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Caccia all’agente Freegard: la storia vera e il finale spiegato

Il film con Gemma Arterton nasce da un caso vero, ma Alice non è esistita: ecco il finale, le condanne reali e dove vederlo.

Caccia all’agente Freegard: la storia vera e il finale spiegato

In breve
È una storia vera? Sì, ma romanzata. Alice Archer è un personaggio inventato.
Le condanne reali: ergastolo nel 2005; nel 2007 due condanne per sequestro annullate, nove anni per il resto.
Dove vederlo: Rai 5, lunedì 9 novembre 2026, ore 22:58, oppure a noleggio.

Caccia all’agente Freegard (Rogue Agent, 2022) è ispirato al caso di Robert Hendy-Freegard, condannato nel Regno Unito per aver sottratto denaro a più persone fingendosi un agente segreto. Il regista Declan Lawn lo dice chiaramente a Eye for Film: il film non è alla lettera ciò che è accaduto, ne vuole restituire la verità emotiva e psicologica.

Il nostro giudizio sul film è nella recensione.

Dove vederlo in Italia

Il palinsesto di RaiPlay lo indica su Rai 5 lunedì 9 novembre 2026 alle 22:58, per 1 ora e 54 minuti.

Al 5 novembre, secondo JustWatch, si noleggia in HD a 3,99 euro su Apple TV, Rakuten TV e Amazon Video e a 4,99 euro su TIMvision. Non risulta incluso in un abbonamento. Non sappiamo se dopo la messa in onda resterà su RaiPlay.

Il finale spiegato

Da qui in poi raccontiamo il finale. Se non avete visto il film, passate alla sezione sulla storia vera.

Alice e gli investigatori arrivano a Freegard grazie a Sophie, una delle sue prime vittime, che riesce a individuare il nascondiglio. Lui prova un’ultima volta con Alice: le dice che è l’unica donna che abbia amato. Lei non cede. Quando tenta di scappare in auto, è Sophie a fermarlo con la propria.

Sophie ritrova i genitori. Due anni dopo Alice parla al processo e Freegard finisce in carcere. Lei intanto guida un’azienda di noleggio di auto di lusso, l’attività che avevano progettato insieme. Così racconta il finale ReadySteadyCut, in accordo con FilmTV.

L’ultimo momento è quello che lascia il dubbio: una guardia gli dice di aver sentito che sarebbe un agente dell’MI5 in missione segreta. Nel film la sua storia continua a trovare chi la ascolta, anche in cella.

Secondo ReadySteadyCut, i titoli finali aggiungono che il vero Freegard è uscito di prigione nel 2009 ed è tornato alle truffe. Questa è l’affermazione del film. Noi non abbiamo trovato condanne per truffa successive a quella data.

La storia vera

Nel 1993 Freegard, ex barista, disse a tre studenti di un college agrario dello Shropshire di essere un infiltrato in una cellula dell’IRA e che erano in pericolo. I tre lasciarono il college, racconta l’Irish Times.

Secondo RTÉ, si presentava come agente dell’MI5 e sfruttò almeno una dozzina di persone in circa dieci anni, per quasi un milione di sterline. L’Irish Times riferisce che la polizia parlò di lavaggio del cervello.

Fu arrestato con una trappola all’aeroporto di Heathrow nel 2003. Il 6 settembre 2005 un tribunale di Londra lo condannò all’ergastolo. Per il giudice Deva Pillay era un truffatore egocentrico e presuntuoso, privo di rimorso, come riporta RTÉ.

La condanna annullata

Il 23 maggio 2007 la Corte d’appello annullò le due condanne per sequestro di persona. Convincere qualcuno con l’inganno a mettersi in viaggio, spiegò, non basta da solo a configurare quel reato: serve una privazione della libertà.

Non fu un’assoluzione su tutto. Le condanne per furti e inganni rimasero, per somme di circa 500.000 sterline, e con esse una pena di nove anni. La Corte scrisse che aveva trattato le vittime con crudele indifferenza. Fu scarcerato nel 2009, secondo AFP su Arab News.

Per questo sul sequestro la risposta è precisa: fu una condanna, e in appello è caduta.

La condanna in Francia

Il 6 febbraio 2025 un tribunale di Guéret lo ha condannato a sei anni per aver investito e ferito due gendarmi nell’agosto 2022, mentre fuggiva da un controllo, riporta AFP. In aula ha detto di essersi fatto prendere dal panico. Il reato è lesioni volontarie a personale di polizia, precisa PA sull’Irish Examiner. Riguarda i gendarmi, non una truffa.

A dicembre 2025 The Connexion segnalava un’udienza d’appello a Limoges e una possibile richiesta di libertà condizionale. Non sappiamo se oggi sia ancora detenuto.

Cosa cambia il film

  • Alice Archer non è una persona reale: è ispirata a una donna vera, come riporta The Direct citando gli autori. FilmTV nota che la sua caccia attiva a Freegard è una libertà del racconto.
  • I nomi delle vittime sono cambiati e molte sono state lasciate fuori, spiega Lawn. Anche noi non li ripetiamo.
  • L’arresto non avvenne con l’auto di Sophie. Secondo The Direct fu una sua fidanzata americana ad aiutare, dopo mesi di sorveglianza dell’FBI.
  • Il documentario Netflix The Puppet Master è dedicato allo stesso caso. Lui ne contesta il ritratto, riporta The Connexion.

Gemma Arterton nel film

Gemma è Alice, l’avvocata che si innamora e poi gli dà la caccia. Il momento del rifiuto, nel finale, ci sembra il più adatto al suo passo: nessun grido, poche parole. È una nostra impressione. Per la critica il film è a 73% su Rotten Tomatoes e 61 su Metacritic, secondo Wikipedia.

Gli altri suoi lavori sono nella filmografia.

Fonti